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I desideri del bambino nella pancia della mamma: il bambino prenatale

Blog » Parola agli esperti » I desideri del bambino nella pancia della mamma: il bambino prenatale

I desideri del bambino nella pancia della mamma: il bambino prenatale

01/02/2017

Parola agli esperti

“I primi, delicati attimi di vita hanno un’importanza enorme. Essi costituiscono il fondamento del nostro benessere fisico e psichico. Abbiamo bisogno di pace sulla terra e la pace comincia nel ventre materno!”   Eva Reich

Dagli anni '70 studi e ricerche sempre più numerose in ambito pre- e perinatale evidenziano come il primo periodo della vita sia di profondo impatto sul nostro sviluppo e sulla nostra esistenza anche adulta.

Le scoperte della psicologia prenatale sono rivoluzionarie e ci mostrano un nascituro cosciente (sebbene in uno stato particolare di coscienza), competente, dotato di molteplici capacità e in grado di provare emozioni, in costante comunicazione con la madre e con il mondo esterno. Ci presentano un feto capace di imparare, memorizzare, ascoltare e prepararsi alla vita extra uterina con grande sensibilità e competenza. Un feto in Relazione con il Mondo, che inizia precocemente a gettare le basi su cui costruire la propria personalità.
Agli esordi della ricerca in questo ambito si pensava alla gestazione come ad un periodo paradisiaco, durante il quale il bambino viveva in uno stato di beatitudine che avrebbe perso alla nascita e costantemente ricercato per il resto della vita. Le continue conquiste nell’ambito degli studi, anche grazie al progredire della tecnologia biomedica, sempre più perfezionata, hanno però mostrato che il periodo della gestazione è un momento complesso, variabile, imprevedibile, tanto quanto la vita adulta, sebbene in termini differenti.
Durante la gestazione, il bambino vive immerso negli stimoli non solo sensoriali, ma anche emotivi ed affettivi, che incidono sia sul suo sviluppo psichico che neurofisiologico, orientando anche lo sviluppo mentale. L’interazione con l’ambiente, quindi, è significativa non solo durante la vita post-natale, ma anche a partire dal periodo gestazionale, rappresentando una sorta di imprinting su cui va poi ad appoggiarsi lo sviluppo successivo. Problematiche a livello dell’alimentazione della madre, lo stress intenso e duraturo, gli atteggiamenti di rifiuto verso il nascituro, per esempio, possono condizionare lo sviluppo del bambino.
Una notazione importante riguarda il fatto che, per quanto fondante, l'imprinting prenatale (e perinatale), qualora sia "negativo” non rappresenta una “condanna” a vita. Tale vissuto può essere già superato nei primissimi mesi di vita post natale grazie ad un maternage molto attento, sensibile ed orientato al contatto corporeo, e/o negli anni successivi, grazie ad esperienze positive e/o terapeutiche che il bambino prima, e l’adulto poi, può incontrare.
Non solo: se durante la gravidanza la gestante vive momenti difficili, stressanti, molto impegnativi anche emotivamente, può ridurne se non annullarne l'impatto potenzialmente negativo sul bambino comunicando con lui, parlandogli e spiegandogli quanto accade, rasserenandolo sul fatto che presto tutto si risolverà.


I DESIDERI DEL BAMBINO NELLA PANCIA DELLA MAMMA
 
Parlami! Non sono troppo piccolo per capire. Raccontami le tue gioie e le tue pene. Spiegami in ogni momento che cosa sta succedendo cosicché io non abbia paura, giacché non è il dolore che mi spaventa, ma il doverlo sopportare da solo.

Guardami! Io esisto già, dentro di te. Fammi spazio
nel tuo cuore.

Toccami! Accarezzami attraverso il tuo ventre tondo, fammi sentire che ci sei, che sei qui con me, che non sono solo.

Nutrimi! Mostrami la bellezza del mondo, canta per me le più dolci canzoni,  raccontami una storia perché
io possa sognare….
E.Balsamo “Libertà e amore” ed. Il Leone Verde

Proprio grazie alle scoperte scientifiche in questo ambito, già dagli anni ’80 si stanno affermando e diffondendo sempre più percorsi di Educazione Prenatale, i quali hanno lo scopo di supportare i genitori durante il periodo della gestazione a stabilire un legame, detto bonding, con il bambino, al fine di rafforzarne la salute psicofisica e prevenire disagi e malattie, garantendo quindi migliori condizioni di sviluppo post-natali per il piccolo.
Si tratta di entrare in comunicazione con il bambino fin dalle prime settimane di gestazione, cercando di offrirgli un nutrimento fisico ed affettivo “sufficientemente buono” con cui crescere e formarsi. I risultati che si possono ottenere con l’Educazione Prenatale riguardano il rafforzamento dei legami familiari, la diminuzione di ansia e paura durante gestazione e parto, la facilitazione di quest'ultimo e dell'allattamento.
In genere, poi, si è osservato che i bambini nati a seguito di un percorso di Educazione Prenatale sono più tranquilli, sicuri e capaci di un migliore adattamento all’ambiente extra uterino.   
Le ricerche in questo settore vogliono mettere in evidenza l'opportunità che la madre ed il relativo ambiente di riferimento hanno per incidere positivamente, fin dal concepimento, sullo sviluppo del nascituro nonché la possibilità di costruire, precocemente, una relazione salda e positiva col proprio bambino.

Riassumendo, il periodo della gestazione rappresenta un periodo veramente importante nella vita di ogni essere umano. Nei corso dei 9 mesi il feto forma il suo corpo, vive le sue prime esperienze, anche emotive e relazionali ed inizia ad apprendere. In questo periodo della vita vengono gettate le basi per lo sviluppo post natale e si crea, quindi, un primo imprinting a cui seguirà, altrettanto significativo, quello della nascita. La gestazione non avviene  solo a livello fisico, ma anche a livello psichico ed il feto si nutre non solo di elementi fisici, ma anche emozionali, mentali ed esistenziali. Il grembo materno non è un universo chiuso, ma un ambiente ricco di stimoli, provenienti dalla madre e dal mondo esterno, che modellano, fin da subito, l’architettura cerebrale e psichica dell’essere umano.

In prossimi articoli (uno al mese per un totale di 9 mesi) continueremo il viaggio in questo affascinante universo, ancora molto poco conosciuto ai più, per approfondire la conoscenza della vita e del bambino prenatale.

Nella prossima puntata, parleremo delle primissime fasi della gravidanza: il concepimento e l'annidamento in utero scoprendo cosa accade al nascituro in questi primi momenti di vita.

A presto!


Silvia Iaccarino
Formatrice professionale e psicomotricista
Blog: www.silviaiaccarino.it
Pagina facebook: www.facebook.com/percorsiformativi06

 


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